Biblioteca

La Biblioteca dell’Istituto si è formata attorno ad un preesistente fondo librario privato (Fondo Cecchi), raggiungendo ben presto una dimensione significativa quale biblioteca specializzata, che accoglie da guide e antiche carte postali a moderne edizioni filateliche. La consistenza del patrimonio librario ha superato i 13.000 fra volumi e opuscoli, dando origine ad oltre 30.000 schede bibliografiche, anche grazie alle operazioni di spoglio intraprese in questi ultimi anni.

La biblioteca è venuta nel tempo ad assumere le caratteristiche di un vero centro di documentazione sulla comunicazione postale organizzata. Il catalogo dei volumi, grazie a finanziamenti regionali e ad importanti contributi della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, è stato completamente informatizzato e reso consultabile on line.

Nel 1992 la Biblioteca si è convenzionata col sistema bibliotecario toscano A.BI.TO., promosso dalla Regione Toscana e Comune di Prato per il collegamento degli enti culturali pratesi alla rete civica. Successivamente, la biblioteca dell’Istituto è entrata a far parte del Sistema bibliotecario pratese, rendendo così possibile l’inserimento del catalogo della biblioteca in Internet.

A livello internazionale, nel 1998 è avvenuto l’inserimento della biblioteca dell’Istituto nell’International Philatelic Library Association (IPLA) che riunisce le biblioteche filateliche più importanti e le biblioteche dei musei postali di tutto il mondo.

Sempre nel 2011 è stata inaugurata un’altra importante sezione della biblioteca, e cioè la sezione Collezioni filateliche. Secondo il recente regolamento della Federazione fra le società filateliche italiane, chi desidera partecipare con la propria collezione ad un’esposizione a concorso nazionale deve preliminarmente inviare le fotocopie oppure copia digitale di questa, affinché il collegio giudicante possa prenderne preventiva visione. Al termine dell’esposizione, questa documentazione viene inviata all’Istituto, che la cataloga e la mette in consultazione. La sezione, già ricca delle riproduzioni di diverse centinaia di collezioni, permette così un’esaustiva visione delle nuove e più importanti tendenze del collezionismo.

Dal 2013, vista la particolare tipologia del materiale, l’Istituto ha scelto l’immissione diretta in rete, in luogo del più tradizionale inserimento nel catalogo bibliografico, in modo da facilitarne la diretta e libera consultazione.

 

 Emeroteca

La sezione della biblioteca dedicata alle pubblicazioni periodiche raccoglie poco meno di 2.000 testate, in parte in collezioni complete. È da tempo in corso l’impegnativo lavoro di spoglio sistematico delle testate più importanti, italiane od estere, realizzando così una scheda bibliografica per ogni articolo. In questo modo, è offerta allo studioso una straordinaria opportunità di ricerca, normalmente non disponibile né nei cataloghi on-line né in quelli cartacei.

Analogo lavoro di spoglio viene effettuato per tutti i “numeri unici” presenti in biblioteca, ovvero per le raccolte miscellanee non periodiche di articoli.

 

 

 Archivio

L’Istituto custodisce un fondo archivistico di straordinaria importanza per la storia delle comunicazioni postali italiane: l’archivio della Direzione Superiore della Posta Militare, che accoglie documenti sull’attività svolta nel corso del XX secolo. La consistenza del fondo è di circa 60 metri lineari, pari a circa 400.000 documenti originali. Un archivio solo in parte esplorato ma che ha già fornito materiale documentario per due pubblicazioni edite dall’Ufficio storico dello Stato Maggiore dell’Esercito e altre realizzate in questi anni dall’Istituto.

Attualmente il fondo è fuori consultazione, ma è in previsione il suo riordino, sotto la sorveglianza della Soprintendenza archivistica della Toscana, in maniera da renderne possibile la pubblica consultazione tramite il contiguo Archivio di Stato di Prato.

L’Istituto conserva inoltre altri piccoli fondi di associazioni e di privati, anch’essi in attesa di riordino.


 Centro di digitalizzazione

Il Centro di digitalizzazione, che si trova in un’ala dedicata dell’Istituto, isolata dal resto dei locali per questioni di sicurezza e stabilità del lavoro, è fornito di uno scanner cosiddetto "planetario", che permette la scansione di originali sino al formato A1.

Si tratta di un apparecchio della Zeutschel, Omniscan 10000, fornito di assistenza Kodak.
Profondità colore: 36-bit.
Risoluzione: 300 / 600 dpi
Velocità: 3 secondi per A2/300dpi.

L’apparecchio permette la rapida realizzazione di diversi lavori di grosso impegno (alcuni dei quali in corso di pubblicazione su questo sito) ed in particolare la digitalizzazione e messa in rete di collezioni di fonti per la storia postale. E’ a disposizione anche del Sistema bibliotecario pratese.
E’ collegato con fibra ottica al Centro Elaborazione Dati del Comune di Prato. Il Centro di Digitalizzazione, con tutte le sue attrezzature, è stato interamente finanziato per oltre 90.000 euro da Provincia di Prato, Comune di Prato e Fondazione Cassa di Risparmio di Prato.

 


Ultima modifica il 27/06/2016