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La produzione di guide postali iniziò in Italia (protagonista europea in questo periodo) con pochi titoli nel Cinquecento e si sviluppò nel Seicento e nel Settecento, per poi trasformarsi nell’Ottocento.
Le prime guide erano semplici indicazioni dei percorsi, con le stazioni di posta elencate nell’ordine, e le distanze (in poste) fra l’una e l’altra. Si arricchirono poi di carte geografiche pieghevoli e, a partire dal Settecento, di descrizioni, all’inizio scarne poi sempre più dettagliate, dei luoghi citati. Queste descrizioni contenevano dapprima solo informazioni di carattere culturale, per aggiungervi poi anche informazioni pratiche per il viaggio ed il soggiorno,
trasformandosi quindi, a partire dal primo Ottocento, in vere “guide turistiche”. La biblioteca dell’Istituto possiede diverse di queste guide, per un totale di 20.000 pagine. Di questo patrimonio bibliografico, grazie a contributi del Comune e della Provincia di Prato, è stata avviata la digitalizzazione, ed i vari elaborati vengono progressivamente inseriti in rete a disposizione gratuita degli studiosi. La Provincia di Prato, oltre a finanziare la digitalizzazione delle opere, ha contribuito anche al lavoro di conversione in opportuni formati elettronici, in grado di offrire una ottimale consultazione agli utenti sul Web. È auspicato il coinvolgimento di altre biblioteche che possiedono materiale analogo, così da formare una banca dati, per ora unica sia in Italia sia all’estero. ... In allestimento ...
ISTITUTO DI STUDI STORICI POSTALI onlus Ultima modifica il 09/03/2010 |