Relazioni ufficiali dell’amministrazione postale italiana

Introduzione

Dopo l’unificazione politica d’Italia nel 1861, postalmente in alcune regioni erano ancora in vigore alcune norme preunitarie. L’esigenza di sistemare organicamente le questioni postali ed unificare l’Italia anche da questo punto di vista era un’inderogabile necessitÓ politica, che venne risolta con la promulgazione della legge n. 604 del 5 maggio 1862 sulla riforma postale, che entr˛ in vigore il 1░ gennaio 1863.
La legge stabiliva, tra l’altro, che la Direzione generale delle poste (poi il ministero) dovesse presentare annualmente al ministro ed al Parlamento una Relazione sull’andamento dei servizi offerti.
L’obbligo venne sempre osservato: le Relazioni annuali erano redatte a stampa in volumi in 4░, con un numero di pagine variabile tra le 100 e le 300, contenenti notizie descrittive e dati statistici sull’amministrazione e sull’andamento dei servizi offerti, proposti nelle diverse edizioni con maggiore o minore analiticitÓ e con diversa organizzazione delle informazioni.
Le parti descrittive sono di grande interesse ed affidabilitÓ; alcuni dati statistici devono invece essere utilizzati con cautela e tenendo conto dei metodi di rilevamento molto approssimativi, soprattutto nei conteggi delle corrispondenze indescritte (si effettuava un conteggio settimanale o quindicinale, moltiplicando semplicemente per 52 o 26 il dato rilevato).
Sino al 1883 le Relazioni si riferivano all’anno solare; poi all’anno finanziario, che iniziava il 1░ luglio e terminava il 30 giugno dell’anno successivo.


 

 



Ultima modifica il 22/12/2016