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Notizie / 2007
Nel 2008 il Seminario “Lettere e religione”
Prato (25 ottobre 2007) – È questo il tema che l’Istituto di studi storici postali di Prato e l’Archivio di stato cittadino proporranno come
tema del prossimo seminario, in calendario dal 6 all'11 ottobre 2008. “Rappresenta - confermano gli organizzatori - un argomento nuovo per i nostri approfondimenti, e già per questo è degno di essere sviluppato. Senza considerare la possibilità di
avvicinare personalità storiche di grande spessore, che hanno lasciato carteggi interessanti e meritevoli di essere riscoperti”. Sotto esame lettere di religiosi e di religiose, ma anche sulla religione, di direzione spirituale, di eretici,
mistici, personalità appartenenti a fedi e confessioni diverse, nelle quali la dimensione devota si incrocia con le altre dimensioni del vivere. Tra le protagoniste dell’esperienza figurano, per esempio, le lettere inviate dai missionari gesuiti e
domenicani attivi in Europa Orientale, Africa ed Estremo Oriente alla Santa Sede, quelle del vescovo cinquecentesco nato a Capodistria Pierpaolo Vergerio, ma anche le missive dei direttori spirituali e delle monache, dei modernisti, di Simone Weil
e di Etty Hillesum. “Sono solo alcune anticipazioni di un calendario che vogliamo sia vario e accattivante, sulla falsariga, quindi, di quelli che lo hanno preceduto”.
[Comunicato stampa]
Seminario “Lettere e letteratura”
Prato (4 ottobre 2007) – Ultime giornate del seminario “Lettere e letteratura” con... sorpresa finale aperta a tutti: la pubblica lettura del carteggio tra Margherita e
Francesco di Marco Datini, risalente al Trecento. La serata si terrà venerdì 5 ottobre alle 21.30 presso il teatro Nuovo Magnolfi, in via Gobetti 39 a Prato.
[Comunicato stampa]
Seminario “Lettere e letteratura”
Prato (10 luglio 2007) – Si svolgerà dall’1 al 6 ottobre 2007 il seminario “Scrittura e comunicazione 5”. Il percorso di quest’anno è dedicato a “Lettere e letteratura”. Trenta i posti disponibili con l’opportunità, per chi non abita nella zona di Prato, di
utilizzare gratuitamente una struttura convenzionata.
[Comunicato stampa] [Pieghevole]
Saranno digitalizzate e messe on-line le normative postali tra 1929 e 1939
Prato (3 luglio 2007) – Il gettito del “cinque per mille” 2006 servirà a digitalizzare e a mettere on-line sul sito dell’Istituto di studi storici postali
l’introvabile “Rassegna delle poste dei telegrafi e dei telefoni”, edita dal ministero tra 1929 e 1939.
Si compone di quasi diecimila pagine e rappresenta la più importante fonte ufficiale per quel periodo.
“La cifra -precisa il direttore dell’Issp, Andrea Giuntini- non coprirà tutto il costo, ma serve anche per concretizzare con i fatti quanto è stato devoluto dai contribuenti”.
[Comunicato stampa]
“C’era una volta il postiglione”: dal postiglione alla rete
San
Marino (2 giugno 2007) – Il nome del postiglione che, nel 1607, inaugurò una dinastia di 17 sammarinesi che per 272 anni, due volte alla settimana o più, scendevano e salivano a piedi (ebbero una cavalcatura solo a metà Ottocento) fra la Rocca del Titano
e l’ufficio postale pontificio, poi italiano, di Rimini, era sinora sconosciuto.
Per assicurare ai propri concittadini i contatti epistolari con il resto del mondo, 400 anni fa venne istituito un servizio pubblico, grazie al quale robusti postiglioni, avvezzi alla fatica del cammino (ed è erta la salita che porta alla capitale
della Repubblica) trasportavano nelle loro bolgette.
La ricorrenza è stata festeggiata nella biennale manifestazione filatelica sammarinese organizzata dall’Azienda Autonoma di Stato Filatelica e Numismatica, ed è stata anche (assieme ad un panorama sulla storia postale della Repubblica del Titano)
l'argomento di una conversazione che si è svolta nell'ambito della manifestazione, organizzata congiuntamente dall'Istituto di studi storici postali e dall'Accademia italiana di filatelia e storia postale.
Se l’organizzazione del servizio nelle sue grandi linee era nota, non erano ancora conosciuti i nomi di tutti coloro che offrirono allo Stato i loro servigi, ed in particolare il capostipite. L’elenco completo è stato svelato nella conversazione da
Bruno Crevato-Selvaggi, che ha ritrovato l’informazione grazie ad una ricerca d’archivio. Il nome del capostipite di quest'elenco di funzionari pubblici era Giulio Franchini. La sua relazione ha poi illustrato il servizio nei suoi primi secoli; era
stata preceduta da quella dello storico Verter Casali, che ha tracciato un panorama della storia e della società sammarinese di 400 anni fa.
Alle prime relazioni è seguita quella di Franco Filanci, che ha invece lumeggiato la figura di Alessandro Glaray, il noto collezionista torinese che per primo collezionò San Marino classico, aprendo nuovi orizzonti, superando pregiudizi, scoprendo
le origini del servizio e ponendo, in definitiva, le basi per la moderna filatelia sammarinese.
Carlo Sopracordevole ha narrato le vicende della cartolina postale sammarinese, di cui quest’anno ricorre il 125° anniversario dell’istituzione, tracciandone il panorama da allora sino ad oggi.
Michele Conti, direttore dell’Archivio di Stato sammarinese, ha infine presentato un progetto pilota dell’Istituto da lui diretto: le lettere del fondo del “carteggio della Reggenza”, cioè le lettere ricevute dai Capitani Reggenti dalla prima
ancora conservatasi, che è del 1360, sono state digitalizzate interamente e messe in rete, a disposizione di tutti gli utenti. Attualmente il lavoro è stato compiuto per i primi due secoli, ed è gratuitamente disponibile all’indirizzo
www.archiviodistato.sm.
Nella foto in alto il tavolo dei relatori. Da sinistra Verter Casali (segue Michele Conti, coperto), Ottaviano Rossi, Carlo Sopracordevole, Franco Filanci, Bruno Crevato-Selvaggi.
A San Marino si “conversa” di poste
San Marino (22 maggio 2007) – Avanti e indietro tra San Marino e Rimini per portare le lettere sul monte Titano e da questo nella rete europea. Il servizio, svolto per molto
tempo a piedi, compie quattro secoli. Venne infatti deciso dal Consiglio principe e sovrano il 7 ottobre 1607, quando stabilì “di elleggere un postiglione che vadi a pigliare et porti le lettere alla posta di Rimino”.
Il giro di boa verrà ricordato attraverso la manifestazione “San Marino 2007 - C’era una volta il postiglione”, promossa dall’Azienda autonoma di Stato filatelica e numismatica tra sabato 2 e domenica 3 giugno presso il “Multieventi” di Serravalle
(orari: sabato 9-18.30, domenica 9-15, ingresso gratuito).
Nel contesto, l’Accademia italiana di filatelia e storia postale e l’Istituto di studi storici postali proporranno la conversazione “Dal postiglione alla rete”.
[Comunicato stampa]
“Tante facce per la storia postale”
Milano (18 marzo 2007) – La storia postale, oggi, letta da tre punti di vista diversi: studiosi, collezionisti e commercianti. Si è svolta nell’ambito di “Milanofil 2007” la tavola
rotonda intitolata “Tante facce per la storia postale”. Fa parte delle iniziative firmate dall’AISP, l'Associazione Italiana di Storia Postale per i suoi quaranta anni di attività.
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I partecipanti alla tavola rotonda: da sinistra Mario Mentaschi, Andrea Giuntini, Bruno Crevato-Selvaggi, Giuseppe Antonio Natoli.
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Intitolata “Tante facce per la storia postale”, ha visto intervenire Andrea Giuntini, professore all’Università di Modena e Reggio Emilia nonché direttore dell’Istituto di studi storici
postali di Prato; Mario Mentaschi, che è collezionista e giurato; Giuseppe Antonio Natoli, commerciante e collezionista. I tre esperti hanno cercato di dare la loro interpretazione considerando, rispettivamente, il punto di vista degli accademici,
quello degli appassionati e degli operatori commerciali.
“Sono persone – ha detto il moderatore dell’incontro, Bruno Crevato-Selvaggi – che ci permettono di compiere un altro passo in avanti verso un progetto più ampio. Non rappresentano gli unici punti di vista possibili, ma quelli che riteniamo
principali”.
L’AISP è nata quaranta anni fa, nel 1967; venticinque anni fa, nel 1982, è stato creato l’Istituto di studi storici postali: due mondi, il collezionistico e l’accademico, hanno cominciato a parlarsi, “anche se – ha detto Crevato-Selvaggi – non
mancano le diffidenze”. Si è poi inserito il settore dei commercianti, i quali a questi livelli sono spesso anche appassionati.
“Sono docente –ha detto Andrea Giuntini– di storia economica, faccio storia postale con l’approccio della storia economica”. Il servizio postale ha funzionato come laboratorio nell’epoca dell’urbanizzazione. “Quasi una palestra, per me, in cui si
esprimeva il nuovo”. Il collezionismo ha coinvolto persone non professioniste ma utili. Da qui il riconoscimento scientifico ed accademico, arrivato ad esempio con l’iniziativa della Laterza (con il coordinamento del professor Giovanni Paoloni, la
casa editrice sta realizzando alcuni volumi sulla storia delle poste italiane).
Mario Mentaschi ha dato la lettura del collezionista. Quest’ultimo applica i criteri scientifici se e solo gli vanno bene, poiché il contesto è diverso da quello in cui si trova il ricercatore. Lo storico è interessato alle vicende umane e punta
quindi a concentrarsi sull’organizzazione postale. L’appassionato si interessa ai documenti. Il collezionista, insomma, può magari applicare gli stessi criteri, ma gli obiettivi sono diversi. Quanto al commerciante, secondo Mentaschi, deve capire
il trend e approfondire di conseguenza, per sapersi collocare sul mercato. Commette però “un grosso errore” quando concentra la valutazione sul francobollo: per chi si occupa ad esempio di destinazioni, la presenza o meno della carta valore è
irrilevante.
“Si è obbligati a studiare”, ha ammesso Giuseppe Antonio Natoli, che ha portato il punto di vista dei commercianti. Chiaramente, se si è appassionati è più facile studiare, anche se ci sono settori che piacciono più di altri. Oggi la storia postale
non è soltanto la semplice busta; occorre mettere a fuoco altri elementi, come destinazione e tariffa. Per valutare la storia postale del periodo filatelico si parte dai francobolli e dagli annulli, poi si considerano destinazione, tariffa, periodo
d’uso... Un meccanismo non semplice, perché “esistono grossi problemi sulla valutazione. Ogni commerciante ha idee proprie”. Occorre poi considerare la legge della domanda e dell’offerta.
Destinazione del 5 per mille
Anche quest’anno nella dichiarazione fiscale 2007 (redditi 2006) è possibile indicare senza nessun aggravio di costi per il contribuente sia la destinazione dell’otto per mille, sia
quella del cinque per mille a favore delle associazioni di volontariato e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, le cosiddette ONLUS.
Per destinare il 5 per mille all’Istituto è sufficiente indicare il codice fiscale dell’Istituto 01877640480 nell’apposita casella della denuncia fiscale (Modelli CUD o 730 o UNICO), che è la prima a sinistra in alto, quella con la dicitura
“Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10, c. 1, lett a), del D.Lgs. n. 460 del 1997” e
infine aggiungere la propria firma.
[Comunicato stampa]
IV Colloquio nazionale di storia postale
Si è svolto sabato 24 febbraio all’Archivio di Stato di Prato il quarto colloquio firmato dall’Istituto. Dieci relatori di differente estrazione hanno sottoposto dieci temi legati fra loro da un solo filo conduttore: “Posta e
tecnologia”. Intanto, già si lavora sulle prossime iniziative. [Comunicato stampa]
Nuovo sito dell’Istituto
Prato, 16 gennaio 2007 - Ripensato, aggiornato ed ampliato, il nuovo sito istituzionale dell'Istituto di Studi Storici Postali di Prato è raggiungibile all’indirizzo www.issp.po.it e presenta diverse novità. Tra gli strumenti,
la funzione di ricerca, che permette di sapere se un determinato libro è fra i 12mila disponibili per la consultazione. [Comunicato stampa]
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ISTITUTO DI STUDI STORICI POSTALI onlus
Via Ser Lapo Mazzei 37
59100 PRATO
Tel. 0574604571 - Fax 0574607609
e-mail: issp@po-net.prato.it
Ultima modifica il
04/05/2010 |