{"id":4297,"date":"2019-02-23T16:28:58","date_gmt":"2019-02-23T15:28:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.issp.po.it\/?p=4297"},"modified":"2024-01-02T10:55:11","modified_gmt":"2024-01-02T09:55:11","slug":"2019-colloquio-17-esito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.issp.po.it\/en\/2019-colloquio-17-esito\/","title":{"rendered":"XVII Colloquio di storia postale &#8211; I costi della posta &#8211; Esito"},"content":{"rendered":"<p>Giornata intensa quella odierna all\u2019Archivio di stato pratese. Dieci relatori hanno toccato altrettanti aspetti. Chiusa la diciassettesima edizione del \u201cColloquio di storia postale\u201d.<\/p>\n<p>Passano i secoli, cambiano le aree geografiche, ma il servizio postale ha avuto sempre un costo, talvolta non percepito come tale dall\u2019utenza. \u00c8 un po\u2019 questo l\u2019esito della mattinata odierna vissuta a Prato presso l\u2019Archivio di stato. Dove l\u2019Istituto di studi storici postali \u201cAldo Cecchi\u201d onlus ha organizzato il diciassettesimo \u201cColloquio di storia postale\u201d, non a caso intitolato \u201cI costi della posta. Tariffe, luoghi, servizi, impianti\u201d. Ad esso sono intervenuti dieci relatori con brevi relazioni volte a scoprire fatti sconosciuti, indurre riflessioni, avviare ricerche. <\/p>\n<p>Al termine, il direttore, Bruno Crevato-Selvaggi, ha dato appuntamento al convegno scientifico \u201cStoria postale. Sguardi multidisciplinari, sguardi diacronici\u201d. Si terr\u00e0, sempre a Prato, dal 13 al 15 giugno. Sar\u00e0 la prima volta in Europa che studiosi internazionali di storia postale si incontreranno senza limitazioni di tema. Sono iscritti relatori da molti Paesi del Vecchio continente, dagli Stati Uniti, dal Canada e dal Brasile. Un momento importante per l\u2019attivit\u00e0 scientifica dell\u2019Istituto, una spinta internazionale com\u2019era nelle intenzioni programmatiche di Crevato-Selvaggi.<\/p>\n<p>Questi gli interventi in sintesi:<\/p>\n<p><strong>Massimiliano Pezzi &#8211; \u201cI costi\u2026 marittimi della posta del Levante nel XVIII secolo\u201d<\/strong><br \/>\nUtilizzando inedite fonti napoletane e ragusee, ha analizzato i costi della \u201cregia feluca del dispaccio\u201d; trasportava, tra le due sponde adriatiche, la corrispondenza della Posta del Levante. Affrontate, inoltre, le motivazioni della definitiva scelta di Ragusa come sede di smistamento per l\u2019Europa.<\/p>\n<p><strong>Roberto Monticini &#8211; \u201cLa crazia, moneta per la storia postale toscana\u201d<\/strong><br \/>\nLa crazia \u00e8, insieme al quattrino, una moneta in Toscana ancora oggi ricordata. Non era una moneta \u201creale\u201d, ma di conto, quindi aveva funzione di numerario. Il fatto non deve meravigliare, perch\u00e9 a tutte le monete veniva associato un nome per poterle distinguere l\u2019una dall\u2019altra: ci\u00f2 che determinava il loro valore era il metallo con il quale esse venivano coniate oltre che al loro peso. Le monete circolavano ovunque e tutte erano considerate legali, la crazia era la postale per eccellenza.<\/p>\n<p><strong>Thomas Math\u00e0 &#8211; \u201cLa prima flat tax postale in Italia: la Lega postale austro-italica\u201d<\/strong><br \/>\nLa Lega postale austro-italica nasce nel 1851 e nel 1852 collega cinque Stati in Italia, creando un territorio postale compatto con condizioni uniforme e tariffe basse. Questa &#8220;flat rate postale&#8221; agevola l\u2019inoltro delle corrispondenze epistolari, contribuendo non poco allo sviluppo economico e sociale. L\u2019intervento ha spiegato la nascita, le regole e gli effetti di questa riforma.<\/p>\n<p><strong>Franco Canepa &#8211; \u201cL\u2019ambulante postale Roma-Ceprano\u201d<\/strong><br \/>\nLa costruzione delle strade ferrate modifica profondamente il sistema postale nella Penisola. Ridisegna le vie postali che, in alcuni casi, risalivano all\u2019epoca romana. L\u2019introduzione dei vagoni postali ambulanti contribuisce a velocizzare e a semplificare la movimentazione degli oggetti. Nel Pontificio si verifica l\u2019unico caso di ufficio postale ambulante che assume le funzioni di direzione postale: sul percorso tra Roma e Ceprano, destinato a collegare la citt\u00e0 con Napoli, dal 1863 al 1870 vi sono tre vagoni destinati a tale funzione.<\/p>\n<p><strong>Mario Mentaschi &#8211; \u201cEvoluzione dei costi per il trasporto della posta via mare nel XIX secolo\u201d<\/strong><br \/>\nNell\u2019analisi, l\u2019evoluzione dei mezzi di trasporto dai battelli a vela a quelli a vapore, senza trascurare i costi. Inizialmente l\u2019onere viene sostenuto dal mittente, che paga al capitano della nave il servizio. Poi le convenzioni stabilite dalle varie amministrazioni postali con le societ\u00e0 di navigazione consentono di individuare due aspetti del costo: 1) quello vivo sostenuto dalle amministrazioni postali per indicare alle societ\u00e0 di navigazione convenzionate i percorsi, gli scali e la tempistica dei piroscafi postali che si impegnano a trasportare la corrispondenza in modo esclusivo; 2) la spesa sostenuta dal mittente sulla base delle tariffe. Non sempre queste ultime erano sufficienti a rimborsare gli oneri destinati a sovvenzionare le societ\u00e0 di navigazione.<\/p>\n<p><strong>Lorenzo Oliveri &#8211; \u201cI costi postali evasi, ieri e oggi\u201d<\/strong><br \/>\nDue secoli di truffe ed evasioni nei confronti delle Poste: viaggio dai cavallini sardi ai falsi di Napoli e Pontificio, dalle lettere private fraudolentemente spedite in franchigia a quelle trasportate illegalmente ed imbucate in citt\u00e0 per usufruire della tariffa ridotta. Ancora, dai francobolli riutilizzati dagli impiegati postali a quelli assemblati con pezzi diversi; le scritte sotto la carta valore (o accuratamente nascoste nell&#8217;immagine della cartolina) per risparmiare sulla tariffa che prevedeva solo la firma. Fino ai tempi recenti, con tagli falsi per i pacchi, le multe riscosse utilizzando sulla matrice esemplari gi\u00e0 annullati\u2026<\/p>\n<p><strong>Paolo Guglielminetti &#8211; \u201cQuanto costava trasportare la posta via ferrovia &#8211; Esempi dalle colonie francesi in Africa\u201d<\/strong><br \/>\nCon la graduale estensione delle linee ferroviarie verso l\u2019interno dell&#8217;Africa, furono attivati servizi di messaggere postale aventi compiti pi\u00f9 ampi dei loro analoghi europei. L\u2019impatto sull\u2019organizzazione del servizio postale fu importante: velocizzazione e maggiore frequenza, riduzione dei servizi con i corrieri a piedi alle sole aree non toccate dai treni. La ricostruzione dei costi dei messaggeri postali non \u00e8 sempre agevole, ma gli esempi consentono di valutare le risorse necessarie per effettuare il servizio e le relative spese, che non sono mai un onere rilevante, a fronte di benefici davvero significativi per gli utenti.<\/p>\n<p><strong>Flavio Riccitelli &#8211; \u201cLa rotta dei due oceani (giugno 1940 &#8211; dicembre 1941)\u201d<\/strong><br \/>\nL\u2019entrata in guerra dell\u2019Italia, il 10 giugno 1940, causa presto seri problemi al trasporto aereo della posta operato nel mondo dalle principali compagnie, con la cessazione di alcune importanti linee. Nel tentativo di ridurre i tempi di transito, un nuovo servizio viene introdotto tra l\u2019Europa e l\u2019Australasia. Con esso, il corriere da e verso diversi Paesi pu\u00f2 essere trasportato attraverso il Nordatlantico ed il Pacifico, sempre utilizzando velivoli. Naturalmente, a tariffe molto superiori rispetto a quelle preesistenti o utilizzando itinerari non totalmente aerei.<\/p>\n<p><strong>Claudio Manzati &#8211; \u201cLa posta urgente: modalit\u00e0 di trasporto ed evoluzione delle sue tariffe\u201d<\/strong><br \/>\nComunicare e farlo in modo il pi\u00f9 rapidamente possibile \u00e8 stata sin dalle origini dell\u2019umanit\u00e0 un\u2019esigenza imprescindibile; ancora oggi, le informazioni valgono pi\u00f9 dei soldi. Lo sviluppo della comunicazione, il modo e la modalit\u00e0 d\u2019inoltro si sono sempre pi\u00f9 evoluti seguendo lo sviluppo dell\u2019umanit\u00e0, dominata dalle scoperte scientifiche e della tecnologia dei trasporti. La relazione ha toccato i sistemi d\u2019inoltro della posta dal Medioevo ad oggi, mettendo in evidenza la velocit\u00e0 nel trasporto e l\u2019impatto economico, ovvero il \u201cpremium price\u201d pagato per accelerarne la consegna destino.<\/p>\n<p><strong>Luca Lavagnino &#8211; \u201cAisp 1966 &#8211; Aisp 2019 continuit\u00e0 e innovazione\u201d<\/strong><br \/>\nL&#8217;Associazione italiana di storia postale \u00e8 la pi\u00f9 antica societ\u00e0 italiana specializzata nel settore. Fondata nel 1966, ha vantato tra i suoi soci personalit\u00e0 tra le pi\u00f9 importanti del movimento storico-postale italiano e non, ed \u00e8 stata fin dalla sua nascita punto di riferimento per la condivisione e la diffusione di conoscenze. Ora si rinnova nei metodi, non nella forma. Al semestrale \u201cCursores\u201d e ai seminari si sono aggiunti una pi\u00f9 incisiva presenza nella rete, con un moderno e aggiornato sito internet e una pagina Facebook, la delocalizzazione delle iniziative, la possibilit\u00e0 di assistere alle conferenze grazie alla diretta streaming e\/o alla videoregistrazione, la costituzione di gruppi di studio omogenei. Sono i punti di forza per innovarsi, nel rigore dello studio scientifico e nella sua condivisione.<\/p>\n<p>Nella pagina dei Colloqui sono disponibili alcune relazioni e la galleria fotografica.<\/p>\n<hr>\n<p><a class=\"button  button_left button_size_2\" href=\"\/wp-content\/uploads\/comunicati\/CS-2019-02-23-XVII-colloquio-esito.pdf\"     target=\"_blank\"    title=\"\"><span class=\"button_icon\"><i class=\"icon-acrobat\"  aria-hidden=\"true\"><\/i><\/span><span class=\"button_label\">Comunicato stampa<\/span><\/a>\n <a class=\"button  button_left button_size_2\" href=\"\/colloqui\/\"         title=\"\"><span class=\"button_icon\"><i class=\"icon-doc-text\"  aria-hidden=\"true\"><\/i><\/span><span class=\"button_label\">Colloqui<\/span><\/a>\n<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giornata intensa quella odierna all\u2019Archivio di stato pratese. Dieci relatori hanno toccato altrettanti aspetti. 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