{"id":476,"date":"2007-03-18T18:51:43","date_gmt":"2007-03-18T17:51:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www2.issp.po.it\/?p=476"},"modified":"2024-01-23T13:21:02","modified_gmt":"2024-01-23T12:21:02","slug":"2007-tavola-rotonda-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.issp.po.it\/en\/2007-tavola-rotonda-milano\/","title":{"rendered":"\u201cTante facce per la storia postale\u201d"},"content":{"rendered":"<p>La storia postale, oggi, letta da tre punti di vista diversi: studiosi, collezionisti e commercianti. Si \u00e8 svolta nell\u2019ambito di \u201cMilanofil 2007\u201d la tavola rotonda intitolata \u201cTante facce per la storia postale\u201d. Fa parte delle iniziative firmate dall\u2019AISP, l&#8217;Associazione Italiana di Storia Postale per i suoi quaranta anni di attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Intitolata \u201cTante facce per la storia postale\u201d, ha visto intervenire Andrea Giuntini, professore all\u2019Universit\u00e0 di Modena e Reggio Emilia nonch\u00e9 direttore dell\u2019Istituto di studi storici postali di Prato; Mario Mentaschi, che \u00e8 collezionista e giurato; Giuseppe Antonio Natoli, commerciante e collezionista. I tre esperti hanno cercato di dare la loro interpretazione considerando, rispettivamente, il punto di vista degli accademici, quello degli appassionati e degli operatori commerciali.<\/p>\n<p>\u201cSono persone \u2013 ha detto il moderatore dell\u2019incontro, Bruno Crevato-Selvaggi \u2013 che ci permettono di compiere un altro passo in avanti verso un progetto pi\u00f9 ampio. Non rappresentano gli unici punti di vista possibili, ma quelli che riteniamo principali\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019AISP \u00e8 nata quaranta anni fa, nel 1967; venticinque anni fa, nel 1982, \u00e8 stato creato l\u2019Istituto di studi storici postali: due mondi, il collezionistico e l\u2019accademico, hanno cominciato a parlarsi, \u201canche se \u2013 ha detto Crevato-Selvaggi \u2013 non mancano le diffidenze\u201d. Si \u00e8 poi inserito il settore dei commercianti, i quali a questi livelli sono spesso anche appassionati.<\/p>\n<p>\u201cSono docente \u2013ha detto Andrea Giuntini\u2013 di storia economica, faccio storia postale con l\u2019approccio della storia economica\u201d. Il servizio postale ha funzionato come laboratorio nell\u2019epoca dell\u2019urbanizzazione. \u201cQuasi una palestra, per me, in cui si esprimeva il nuovo\u201d. Il collezionismo ha coinvolto persone non professioniste ma utili. Da qui il riconoscimento scientifico ed accademico, arrivato ad esempio con l\u2019iniziativa della Laterza (con il coordinamento del prof. Giovanni Paoloni, la casa editrice sta realizzando alcuni volumi sulla storia delle poste italiane).<\/p>\n<p>Mario Mentaschi ha dato la lettura del collezionista. Quest\u2019ultimo applica i criteri scientifici se e solo gli vanno bene, poich\u00e9 il contesto \u00e8 diverso da quello in cui si trova il ricercatore. Lo storico \u00e8 interessato alle vicende umane e punta quindi a concentrarsi sull\u2019organizzazione postale. L\u2019appassionato si interessa ai documenti. Il collezionista, insomma, pu\u00f2 magari applicare gli stessi criteri, ma gli obiettivi sono diversi. Quanto al commerciante, secondo Mentaschi, deve capire il trend e approfondire di conseguenza, per sapersi collocare sul mercato. Commette per\u00f2 \u201cun grosso errore\u201d quando concentra la valutazione sul francobollo: per chi si occupa ad esempio di destinazioni, la presenza o meno della carta valore \u00e8 irrilevante.<\/p>\n<p>\u201cSi \u00e8 obbligati a studiare\u201d, ha ammesso Giuseppe Antonio Natoli, che ha portato il punto di vista dei commercianti. Chiaramente, se si \u00e8 appassionati \u00e8 pi\u00f9 facile studiare, anche se ci sono settori che piacciono pi\u00f9 di altri. Oggi la storia postale non \u00e8 soltanto la semplice busta; occorre mettere a fuoco altri elementi, come destinazione e tariffa. Per valutare la storia postale del periodo filatelico si parte dai francobolli e dagli annulli, poi si considerano destinazione, tariffa, periodo d\u2019uso&#8230; Un meccanismo non semplice, perch\u00e9 \u201cesistono grossi problemi sulla valutazione. Ogni commerciante ha idee proprie\u201d. Occorre poi considerare la legge della domanda e dell\u2019offerta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia postale, oggi, letta da tre punti di vista diversi: studiosi, collezionisti e commercianti. 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