Presentazione

Storia

L’Istituto venne fondato nel marzo 1982 da Aldo Cecchi, Beniamino Cadioli, Fernando Frattolillo e da altri studiosi, provenienti dal mondo accademico e da quello del collezionismo filatelico (alcuni appartenenti al preesistente Centro Studi di Storia Postale Militare, poi fusosi nel nuovo Istituto), che concordavano sulla necessità di riattribuire alla storia postale il suo ruolo scientifico.

Il primo direttore dell’Istituto fu Aldo Cecchi; dal 2004 Andrea Giuntini, professore di storia economica all’Università di Modena Reggio Emilia; dal 2018 Bruno Crevato-Selvaggi, storico e organizzatore culturale.

Il 13 maggio 2002 l’Istituto ottenne la personalità giuridica; nel novembre 2003 la qualifica di "onlus" e del dicembre 2022 di "odv". Nel 2017 l’Istituto venne intitolato al proprio fondatore, Aldo Cecchi, scomparso l’anno prima.

L'Italia con le sue Poste e Strade Principali descritta
da Giacomo Cantelli da Vignola..., Roma, 1695

Finalità

L’Istituto si è dato quattro compiti:

  • conservazione dell’enorme patrimonio archivistico, bibliotecario, documentario e museale che possiede e che continua a incrementare;
  • messa a disposizione di questo ai ricercatori;
  • organizzazione culturale di eventi;
  • ricerca scientifica.

Con uno sguardo al futuro che si ricollega alla tradizione e un altro all’internazionalità. Panorama sulle attività dell’Istituto.

Panoramica delle attività

Per realizzare i compiti che si è dato l’Istituto svolge un'ampia serie di attività, qui presentate in una visione sintetica e meglio descritte nelle pagine interne di questo sito.

  • L’Istituto ha assunto un ruolo internazionale di punta nella definizione della disciplina “storia postale”, con la pubblicazione del relativo statuto disciplinare.
  • Gestisce, cataloga, inventaria la biblioteca, l’emeroteca, l’archivio e un costituendo museo.
  • Apre biblioteca, emeroteca e archivio agli studiosi; fornisce servizi di consulenza scientifica, ricerca bibliografica, digitalizzazione di testi e carte d’archivio e copie messi gratuitamente in rete; copie di testi, nel rispetto dei limiti e degli obblighi di legge.
  • Ha organizzato e organizza seminari e convegni scientifici internazionali a cadenza biennale e Colloqui di storia postale a cadenza annuale; partecipa attivamente ad altre iniziative, come il Tavolo dei “postali”.
  • Organizza mostre dove la storia postale si coniuga con l’attualità o la storia.
  • Svolge attività didattica con le scuole primarie e secondarie.
  • Pubblica Archivio per la storia postale, una rivista internazionale riconosciuta come “scientifica” dall’Agenzia nazionale per la valutazione della ricerca (ANVUR), e una collana di monografie, Quaderni di storia postale, giunta al 38° volume.
  • Suoi soci partecipano a convegni internazionali, tengono conferenze e svolgono continua attività di ricerca.

Sede

L’Istituto ha avuto la sua sede storica a Prato nell’antico Palazzo Datini, già dimora di Francesco Datini, il “mercante di Prato” che alla sua morte (1410) donò tutto il suo patrimonio ai poveri della città, dando così vita alla fondazione benefica Casa Pia dei Ceppi. Questa, tuttora esistente, ha avuto il merito di assicurare, oltre alle istituzionali opere di beneficenza, la sopravvivenza delle memorie datiniane portando a noi intatto il prezioso archivio del mercante (150.000 lettere, 600 libri contabili, 6.000 titoli di credito, ecc.), il più importante del mondo per la storia economica del Medioevo. Un archivio rimasto sempre custodito nello storico palazzo, che oggi ospita l’Archivio di Stato di Prato.

Nel 2023 l’Istituto ha deciso di cambiare casa, per spostarsi nella nuova sede in via Franchi 17 a Prato, una struttura più grande e agevole. Il completamento dell’allestimento della nuova sede ed il conseguente trasloco sono previsti entro il 2026.