Pubblicazioni periodiche dell’Amministrazione postale italiana

L’Amministrazione postale italiana, nelle sue varie declinazioni nel corso degli anni, ha sempre informato il proprio personale (nonché l’utenza) tramite pubblicazioni periodiche che rendevano note le nuove leggi ed i regolamenti, emanavano disposizioni, informavano sui servizi e sulle variazioni organizzative. Esse comprendono infatti una grandissima mole di notizie sull’organizzazione minuta, le norme, il personale, l’apertura o la chiusura o le variazioni di stabilimenti postali, e in generale su tutta la vita dell’Amministrazione.
La base normativa è data dalle disposizioni legislative in materia, che dal 1889 sono state periodicamente raggruppate in Testi Unici (1889, 1899, 1936, 1973). I Testi Unici sono stati seguiti da propri Regolamenti d’applicazione (1890, 1901, 1940). Lo svolgimento del servizio era infine regolamentato dalle Istruzioni corrispondenze e pacchi la cui ultima edizione risale al 1908. Oltre alle pubblicazioni squisitamente ufficiali, l’Amministrazione postale italiana ha prodotto anche pubblicazioni ufficiose, con saggi e articoli di carattere politico o tecnico.
Complessivamente si tratta di documentazione che ha avuto una scarsa diffusione e attualmente risulta difficile da reperire anche perché - purtroppo - le raccolte presso le ex-Direzioni provinciali delle ora Poste Italiane S.p.A. sono state oggetto di scarto e inviate al macero. L’Istituto ne propone qui un elenco cronologico e una ricca collezione digitalizzata.
1861
Dal 1861, quando presso il Ministero dei lavori pubblici esistevano, indipendenti, la Direzione generale delle poste e la Direzione generale dei telegrafi, venivano pubblicati il Bullettino postale ed il Bullettino telegrafico: si trattava di fascicoli in 8° a periodicità mensile.1889
Nel marzo 1889, con la creazione del Ministero delle Poste e dei Telegrafi, le due pubblicazioni vennero fuse in una sola, il Bullettino del Ministero delle Poste e dei Telegrafi, che nel corso del tempo variò di periodicità, decadale o quindicinale.1906
Dal 1906 il nome venne modificato in Bollettino del Ministero delle Poste e dei Telegrafi.1910
Nel 1910 questo Bollettino venne scisso in due fascicoli: la parte I, che comprendeva notizie sul personale, e la parte II, con le indicazioni di servizio.Bullettino postale [1861-1923]
1924
Nel 1924, con la creazione del Ministero delle Comunicazioni, il Bollettino continuò ad essere pubblicato nella sola parte prima (le notizie sul personale) mentre la parte seconda venne trasformata nella nuova Rivista delle Comunicazioni a periodicità mensile. Si trattava di una pubblicazione che, oltre alla parte ufficiale riguardante le disposizioni, conteneva anche una piccola parte di notizie d’attualità dal mondo postale internazionale, commenti e brevi articoli.Rivista delle Comunicazioni [1924-1928]
1929
Nel 1929 la rivista ebbe una radicale trasformazione, diventando la Rassegna delle Poste dei Telegrafi e dei Telefoni. Questa era una rivista di grande formato, a periodicità mensile, divisa in due parti altrettanto ricche: la prima era la parte non ufficiale, contenente ampi articoli di tipo amministrativo, storico o tecnico sulle poste o sulle telecomunicazioni; la seconda continuava la testata precedente, con le disposizioni sul servizio e le altre notizie, fra cui si segnala la rubrica delle nuove aperture di uffici postali.Rassegna delle Poste dei Telegrafi e dei Telefoni [1929-1939]
1940
Nel 1940, mantenendo la medesima formula, cambiò nome in Rassegna delle Poste e delle Telecomunicazioni.Rassegna delle Poste e delle Telecomunicazioni [1940-1941]
1942
Nel 1942, pur rimanendo invariata, cambiò ancora nome in Poste e Telecomunicazioni, continuando le pubblicazioni sino al settembre 1943.Poste e Telecomunicazioni [1942-1943]
1944
Dall’agosto del 1944 la pubblicazione cambiò ulteriormente nome in Bollettino delle Poste e Telecomunicazioni che divenne poi il Bollettino del Ministero delle Poste e Telecomunicazioni a partire dal 1° gennaio 1945, in conseguenza del decreto che stabiliva la scissione del Ministero delle Comunicazioni in Ministero delle Poste e Telecomunicazioni e Ministero dei Trasporti. Il Bollettino veniva edito in tre parti: la prima, riservata al personale e distribuita solo alle sedi principali, la seconda inviata a tutti gli uffici postali e la terza distribuita alle ricevitorie, più leggera in quanto le ricevitorie effettuavano un servizio limitato. Il Bollettino ha continuato ad essere edito anche dopo il 1946, cessando le pubblicazioni nel dicembre 1993. L’Istituto possiede attualmente le copie della parte terza per i soli anni 1944-1946, ma sono in preparazione le scansioni degli anni sino al 1974.Bollettino delle Poste e Telecomunicazioni [1944-1946]
1948
Dal 1948 al 1967 uscì una rivista bimestrale ufficiosa, Poste e Telecomunicazioni, di cui l’Amministrazione era l’autrice con la Fondazione Ugo Bordoni come editore, che proponeva saggi, cronache e temi d’attualità. Nel 1968 si trasformò nella rivista Poste e telecomunicazioni nello sviluppo della società, a cura solamente della Fondazione Ugo Bordoni.Attualmente l’Istituto ha digitalizzato un solo numero (1956 - Numero speciale edito in occasione della 1ª Mostra della meccanizzazione dei servizi postali); la collezione verrà aumentata.
Poste e Telecomunicazioni [1948-1967]