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La donazione di Paolo Vollmeier

Paolo Vollmeier (a sinistra) e Lorenzo Carra in occasione della presentazione dell'iniziativa

Paolo Vollmeier (a sinistra) e Lorenzo Carra in occasione della presentazione dell'iniziativa

La donazione di Paolo Vollmeier

Paolo Vollmeier (a sinistra) e Lorenzo Carra in occasione della recente presentazione dell’iniziativa

Un complesso di circa duecento faldoni ha trovato posto all’Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi” onlus. Il corposo insieme è stato donato dal consocio elvetico Paolo Vollmeier, notissimo per i suoi studi, sviluppati in diversi decenni, sulla prefilatelia (ossia sulle comunicazioni postali antecedenti l’introduzione del francobollo). Il materiale è stato portato in Italia grazie al volontario Lorenzo Carra ed ora ha un posto speciale presso la sede dell’Istituto, in via Ser Lapo Mazzei 37. Sarà disponibile a breve, dopo l’inventariazione, per lo studio degli interessati.

Il fondo raccoglie principalmente i documenti (soprattutto fotocopie) impiegati per gli studi, diversi dei quali editi a stampa, ad esempio riguardanti Napoli, Sardegna, Sicilia e Venezia.  La storia postale italiana d’antico regime è molto complessa. Fino agli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso, il settore venne affrontato dal punto di vista marcofilo, ossia classificando i timbri presenti sui documenti. Paolo Vollmeier, invece, ha analizzato la normativa, utilizzando gli archivi per cercare bandi, decreti, grida, ordinanze.  La conoscenza delle corrispondenze esistenti e quella delle disposizioni gli ha permesso di individuare in modo sistematico le modalità ed i periodi d’uso dei bolli postali, le loro tipologie, le dimensioni, i colori degli inchiostri. Senza trascurare il fenomeno dei falsi.

[Comunicato stampa]