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Notizie varie

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L’addio ad Alviero Batistini

Non era una persona che si faceva notare, ma il suo lavoro era indispensabile. Anche all’Istituto di studi storici postali, dove da anni seguiva la contabilità, oltre ad essere segretario del Centro italiano filatelia tematica. Alviero Batistini è scomparso il 30 aprile, dopo un anno di malattia. Aveva settantasei anni.

Tempo di dichiarazione dei redditi

Tempo di dichiarazione dei redditi e di aiutare l’Istituto, donandogli il cinque per mille. È una scelta che al contribuente non costa nulla (basta aggiungere, nel corretto riquadro, il codice fiscale 01877640480 e apporre la propria firma), ma per il beneficiario rappresenta un supporto importante.
Giova ricordare che l’Agenzia delle entrate non specifica i nomi dei sostenitori, ma solo la cifra complessiva destinata a un determinato interlocutore. La donazione non sostituisce la quota annua come associato.

Donazioni

Con l’intervento motorizzato del nuovo socio Beniamino Bordoni, è stato possibile effettuare un primo versamento a Prato di quanto accumulato come donazioni negli ultimi mesi. Fra esse, quelle dello stesso Bordoni, poi di Michele Covino (tra i reperti, un casellario autentico) e del Gruppo filatelico cesanese. Non va dimenticato il pallet, ulteriore regalo di Giancarlo Morolli: si tratta di libri, riviste, oggetti postali, documentazione d’archivio che, una volta catalogati, saranno messi a disposizione di tutti gli interessati. Infine, lo scorso febbraio Roberto Breschi ha donato all’Istituto una collezione del mensile “Cronaca filatelica”.

Una via per Carlo Paoletti

I soci di lungo corso l’hanno conosciuto in una delle diverse iniziative svolte a Prato, anche se faceva di tutto per… non farsi notare. Uomo di vastissima cultura, molto timido e con una grande educazione, Carlo Paoletti è stato tra i fondatori dell’Istituto; non a caso, da tempo una stanza della sede porta il suo nome. È stato un appassionato di storia locale e, fra l’altro, presidente dell’Azienda autonoma del turismo. Di recente il Comune di Prato gli ha dedicato una via della città.