Settimo confronto tra collezionisti e studiosi. Protagonisti principali del 2010 saranno archivi e musei
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Dagli antichi faldoni ad internet. Concluso il settimo “Colloquio di storia postale”, annuale occasione di confronto tra collezionisti e studiosi

Giornata intensa e proficua oggi a Prato. L’Archivio di stato cittadino ha ospitato il settimo “Colloquio di storia postale”, voluto dall’Istituto di studi storici postali ed organizzato con undici interventi, tenuti da altrettanti relatori: collezionisti che desiderano andare oltre al semplice possesso dei pezzi e studiosi che professionalmente si dedicano a ricerche sui documenti del passato. “Una consolidata tradizione”: così la direttrice dell’Archivio di stato, Maria Raffaella de Gramatica, ha definito l’incontro. “Il carteggio datiniano è un po’ la matrice di tutte le nostre iniziative; quello tra collezione e ricerca è un rapporto che c’è sempre stato ma deve essere approfondito”.

“L’Issp – ha aggiunto alla conclusione dell’esperienza il direttore, Andrea Giuntini – rimane un punto di riferimento. Abbiamo vissuto una giornata di grande rilevanza e la serie di interventi, molto spesso originali, conferma la bontà della formula. Ancora una volta, ha raccolto ambiti diversi che, attraverso iniziative come questa, si possono confrontare. Iniziative da mantenere come nostro impegno, nonostante le difficoltà economiche che stiamo registrando”.

Ogni anno viene proposto un tema, in grado di lasciare ampio spazio agli interventi. Il percorso di oggi si è concentrato su “Fonti per la storia postale. Archivi, musei, cultura materiale e collezionismo per studiare le vicende postali”. Ogni relatore ha sintetizzato in quindici minuti lo specifico argomento scelto, così da offrire informazioni, suggerimenti e spunti su cui riflettere e lavorare.